sabato 7 novembre 2020

Lasagna Riccia di Zucca a modo mio



Ingredienti per 4 persone:  

  • 1 Scalogno;

  • Zucca q.b. (ho fatto 5 spicchi ;

  • 350g Lasagna Riccia;

  • Grana grattuggiato 120 g;

  • besciamella (dose per mezzo l di latte);

  • scamorza (metà);

  • olio q.b.;

  • sale, pepe.

Prendete lo 
scalogno (dopo aver pulito e fatto a quadrettini la zucca)versare un po di olio di oliva in una casseruola, far andar lo scalogno, poi si versa zucca, a parte prepare la besciamella (peso sempre stesso peso farina e burro in gr e in il latte, es 80 80 e 800cl, sale noce moscata), poi avvio (in tal caso ho fatto le Lasagne ricce non fresche) l acqua per cuocer la pasta (meno della sua metà cottura) . L
a zucca deve sciogliersi, coprirla e metter un poco acqua, un filo affinchè si sciolga, girare sempre, salare, a chi piace pepare. . . . .

Prendere una pirofila, versare la zucca con un cucchiaio sul fondo, e besciamella, poi stendere la pasta che abbiamo cotto e messo a scolare, di lungo o in base alla tortiera, e fare a strati, pasta, zucca, scamorza a chi piace, grana grattuggiato e besciamella, ultimo strato (io ne ho fatti 3) solo zucca e grana. Coprire, infornare a forno caldo 220°, deve cuocere per cui meglio coprir la prima mezz ora, ultimi dieci minuti fare senza e mettre il forno da statico a ventilato, per far fare la crosticina, che è la parte importante di questo piatto... Questa è la versione a modo mio   B.C.

venerdì 19 aprile 2019

Ciambella al cacao dal cuore di Cocco

A distanza di una settimana dalla prima volta che l'ho fatta, ecco che mio figlio:
- Mamma, era troppo buona la tua ciambella al cocco, perchè non me la fai ancora?
Stamattina mi son messa all'opera, non vi nascondo che è facile, una volta messi a portata di mano tutti gli ingredienti ed il foglio della procedura, il gioco è fatto , "meglio ancora" se avete a qualcuno che legga per voi, cosa che ha fatto il mio bambino per agevolarmi sul da farsi.
Per questo dolce (ricetta presa dal Blog Giallo zafferano, modificata in alcuni passaggi e dosi) cosi gustoso e delizioso, occorrono i seguenti ingredienti,  per una decina di porzioni, anche più se tagliate in modo giusto;


Per la BASE al Cacao

1. Stampo da  Ciambellone dal diametro di 24/26

4 uova

230 gr farina per dolci

Latte 100 ml.

zucchero 120 gr

Burro (Morbido)180 gr

1 bustina lievito per dolci

Cacao amaro  in polvere 40 gr




Per il RIPIENO morbido di Cocco

1 Albume

140 gr Farina di cocco

120 gr Zucchero

Panna Fresca 100 ml (io uso quella da cucina)

Amido di Mais (Maizena) 2 cucchiai (io oggi l'ho dimenticato ed è venuta piacevole comunque)



PREPARAZIONE BASE AL CACAO:
Intanto dividere i tuorli dagli albumi, vi raccomando di 4 uova, lasciare un albume a parte;
A parte montate gli albumi (in tal caso 3)  a neve ;
Lavorare lo zucchero con il burro leggermente sciolto, unire i tuorli uno alla volta e continuare a mescolare.  Aggiungere poi il latte, la farina, il lievito ed infine il cacao amaro. Amalgamate bene il tutto, poi ed incorporate gli albumi delicatamente al composto.



PREPARAZIONE DEL RIPIENO:
In una ciotola montate l'albume a neve, unite lo zucchero, il cocco, la panna e la maizena. Amalgamate bene. Imburrate e infarinate una tortiera e versate metà del composto al cioccolato, aggiungete il ripieno al cocco, formandone delle palline e coprite il tutto con il restante composto al cioccolato 



Base ( a destra)  Ripieno (a sinistra)
Versare poco più della metà della base nello stampo


















Formare con il Ripieno delle simil palline e adagiarle una vicino all'altra sulla Base




Con la restante parte al cacao ricoprite

COTTURA 
 Accendete il forno, già prima che unite il ripieno al Cocco, infornate a 190° C per 45-50 minuti, resta comunque molto morbido, lasciate raffreddare, se a voi piace con gli avanzi (se a ridosso di Pasqua) di cioccolato delle uova, oppure del Fondente, sciogliete il tutto e ricopritela . . . .  Sarà un'ottimo dolce anche al cucchiaio, da leccarsi i baffi.....



Lasciatelo freddare un tre-quattro ore prima di ricoprirlo di cioccolato.




Fatto e assaporato . . .


Vi raccomando se vi è piaciuta la ricetta Condividetela pure, fatemi sapere poi com'è andata. . . . .
Mi scuso per la pessima qualità delle foto fatte con il cell al volo e dal mio bambino.
Mi scuso anche per gli "Errori". B.C.












martedì 17 luglio 2018

Fagioli Borlotti freschi nei barattoli, ricetta della Nonna

Ho da poco terminato di mettere via i fagioli e i pomodori pelati ed eccomi qui a scrivervi la ricetta per come conservare i Borlotti.
Intanto non deve mancare l'ingrediente principale, "I Fagioli" o "Scuppulariell" (di questi periodi sono i primi che raccogliamo, mia madre anticipa sempre a seminarli, ed è per quello che già facciamo scorte per l'inverno, si possono fare cosi anche altre varietà, sempre al prodotto fresco mi riferisco) .
                                  
   
Dal momento in cui raccolgo i fagioli, li stendo su di un cartone in un luogo al chiuso e con poca luce (per evitar che secchino, devono solo asciugare un pò ed appassire lievemente, per facilitar la loro fuoriuscita dal baccello) ........ In questi 4 giorni ho tutto il tempo per lavare i barattoli di vetro, che devono essere ben sterilizzati, puliti, ed asciutti al momento dell'uso . . . . io preferisco da mezzo Kg e da un Kg, tappi sempre nuovi . . . . . . 



E' arrivato il momento di cercar qualche valido collaboratore o collaboratrice (dipende dal quantitativo di fagioli che avete da sgranare) ; 
Una volta sgranati vanno lavati, privati delle impurità, e messi nei barattoli (qui fate attenzione, non dovete mai riempire il barattolo, meglio se poco sotto i 3/4, perchè il fagiolo in cottura aumenta di volume) ; 


Vi raccomando non riempiteli.....


Quando avete terminato bisogna salare (io mi regolo ad occhio, un cucchiaino colmo per mezzo Kg ed un paio di cucchiaini per il barattolo da Kg). 
Una volta aggiunto il sale, bisogna coprirli di acqua fredda e tappare ogni barattolo per bene (sempre tappi da nuovi) 
Infine va tutto nel Fusto ricoprite  di acqua e lasciateli li a cuocere, io lascio per 4 ore, ovvio dipende da quanti fagioli avete nel fusto, dalla quantità di acqua che vi è dentro il fusto ma soprattutto dal fuoco che farete con dolcezza dal momento che viene a bollore..... non esagerate a far fuoco, deve bollir con calma non con foga.... 

Io lascio raffreddare il tutto per due giorni, prima di togliere dal fusto i barattoli e porli in dispensa . . . .  Ecco come sarà il risultato finale, considerate che è  dello scorso anno e ne facciamo circa un quintale all'anno.....

Questa ricetta era della mia Nonna, lei quando ci lasciò, (ero bambina) ancora ricordo, ne aveva lasciati ma cosi tanti  in dispensa che lo zio, mangiò fagioli per anni....... 
Spero di esservi stata utile, mi scuso per gli orrori grammaticali, chi ne avesse piacere può condividere .... 

giovedì 24 maggio 2018

Chi lo avrebbe mai detto, una Lucana su Vogue, ecco gli scatti

Come promesso vi aggiorno e condivido con voi l'ennesima Emozione.
 Ieri in un post su Facebook, scrivevo della pubblicazione di alcuni miei scatti  sul portale Photo Vogue, la piattaforma fotografica di Vogue Italia,  una vetrina dove mettere in mostra il proprio talento con la possibilità di partecipare a mostre e iniziative a livello internazionale e di essere rappresentati dall'agenzia newyorkese Art+Commerce, una delle più prestigiose al mondo
Una  delle non poche occasioni per fotoamatori che vogliano farsi conoscere, è la pubblicazione su   PhotoVogue,  piattaforma “in costante crescita”  che conta oggi più di 156.000 autori iscritti, con fotografie non solo di moda, ma che spaziano dalla ritrattistica al reportage alla street photography, sempre in stile “fashion”. Tutti possono mettersi in gioco, caricando i propri scatti, non tutti vengono automaticamente accettati, devono passare al vaglio dei Photo editor,  loro gli addetti alla selezione da parte della redazione.  Le foto ritenute migliori entrano nella home page di PhotoVogue e le migliori del mese vengono pubblicate anche sulla rivista cartacea.
Sono pur sempre grandi soddisfazioni, non capita tutti i giorni di passare la selezione del Photo Editor Alessia Glaviano e di avere una vetrina cosi importante a tua disposizione.

Ecco gli scatti pubblicati : 

Woman at Work.I    Semplicemente Io

Blueberries ice and Muscari ;




Un saluto a tutti voi. 
Mi scuso per gli "Orrori grammaticali"
Condividi pure .
Una Lucana .

giovedì 17 maggio 2018

Ricetta facile facile : Peperoni e Salsiccia della Nonna, piatto tipico Lucano

Oggi vi propongo una vera chicca, piatto semplice, veloce , gustoso e dal sapore antico.
Per la preparazione occorrono, dei peperoni freschi ( tipo corno di bue o peperone di Senise) rossi,  anche verdi vanno bene, della salsiccia stagionata (meglio se sotto strutto) oppure sottovuoto ed uno spicchio di aglio;

per prima cosa puliamo i peperoni, dopo averli privati dei semi, li tagliamo a listarelle,  non sottili, neanche larghe, a mo di dita;
in una casseruola versiamo un filo di olio EVO, e l'aglio,lasciamo andare non deve diventar rosso l aglio, deve soltanto lievemente imbiondire, dopo di che versiamo i peperoni,  che copriremo con un coperchio, saliamo e giriamo spesso, devono appassire non bruciarsi, dopo di che spegnere, il tocco finale arriverà dopo;
Intanto puliamo la salsiccia (se è quella tirata dallo strutto) privandola dello strutto e  suo involucro, in caso usiate quella sottovuoto, basta solo la seconda opzione;
Una volta pulita, farla a piccoli pezzi, o sbriciolarla grossolanamente, unirla poi ai peperoni, riaccendere fuoco e lasciar che s insaporisca il tutto a fiamma bassa per almeno 5 minuti, poi tutta questione di gusti.
Accompagnare con del buon vino rosso,  pane casareccio e piccante è il top, vi raccomando mangiare con parsimonia .

Ecco il risultato finale..
Buon appetito.



giovedì 25 gennaio 2018

La "Rafanata Lucana" come la preparo io

la Rafanata 
L'ingrediente principale è il Rafano (Armoracia rusticana) , proprio oggi chiedevo  a mio padre " papi mi servirebbe una Ndicchicedda (poco) di rafano" per fare la rafanata. . . . Me ne ha dato un albero. . . 
Da sempre chiamato il tartufo dei poveri, come da tradizione iniziamo a mangiarlo come entra il carnevale, e di questi periodi ci sbizzarriamo tra "Rafanate" e "ferricelli fatti in casa conditi poi con del rafano crudo grattugiato assieme al formaggio, ancor meglio se pecorino . . . . . 

 Veniamo alla Rafanata:
Quel che occorre son le uova, formaggio grattugiato (io uso del pecorino stagionato) e rafano grattugiato, pizzico di sale, olio q.b.
Armatevi di pazienza, perchè la cosa più impegnativa è grattugiare questa splendida radice, ha un profumo intenso e pungente, vi farà emozionare con le lacrime . . . .
Sbattere le uova, unirvi il formaggio, aggiungere un pizzico di sale poi il rafano (va a gusti per il quantitativo, a me piace carica) sbattere per amalgamare, versare in padella con olio caldo, far cuocere, servire. . . . . .
Facilissima no? Una semplice frittata con l'aggiunta di rafano

Ecco la radice del Rafano, a dire il vero cosi enorme non l'avevo mai vista in tutta la mia vita
Ho dovuto tagliarlo per dedicargli qualche scatto prima di passare alla pulitura

lunedì 22 gennaio 2018

Involtini di Cotica di maiale al Sugo, piatto tipico Lucano

Oggi vi propongo gli involtini di cotenna o cotica di maiale  (A' Coria come si suol dire in dialetto dalle mie parti), fatti rigorosamente come da tradizione contadina Lucana.
Per prima cosa, procurarsi la Cotenna, dopo averla ben pulita e privata del grasso oltre che della peluria (io le pulisco con una lametta da barba) lavatele bene con acqua e sale, fatele scolare;
- adagiatele poi su una spianatoia o su un piano;
- intanto preparate del prezzemolo tritato (a chi piace);
- aglio tritato;
- paprica dolce;
- pepe macinato;
- semi di finocchietto selvatico;
- sale q.b.;
- formaggio grattugiato (a chi piace, io non lo uso) preferisco mettere un bel pezzo di muscolo di maiale all'interno;
cospargetele con i condimenti come da foto e poi con dello spago per alimenti le legate dopo averle arrotolate.
Preparazione della cotenna di maiale

Per quanto  riguarda la cottura,  l'ideale sarebbe adagiarle in una pignata di terracotta con del sugo classico ed acqua quanto basta per una cottura lenta lenta vicino al fuoco .
L'alternativa è cuocerla sul fornello della cucina, a fiamma bassa.
Altra opzione per renderla meno pesante, sarebbe cottura in acqua con gli odori, in modo da sgrassarla un pò, ed evitare che sia troppo carica, a cottura quasi ultimata, scolarla e passarla  in un buon sugo affinchè termini la cottura.
Con il sugo magari potreste condirci i ferricelli fatti in casa

E' cosi buona che si lascia accompagnare in questo periodo anche dalle cime di rapa, tocco finale per gustarla ed apprezzarla al meglio, aggiunta di piccante (sempre se piace)
Buon appetito 

domenica 14 gennaio 2018

Ricetta facile facile: "Il mio Riso al forno"

Su richiesta del mio bambino oggi ho preparato il riso al forno;




Ingredienti:
- Riso (in media peso 60 gr a testa);
- Ragù (Classico ragù che si usa per la lasagna);
- Sugo classico semplice;
- Scamorza fresca;
- Parmigiano;
- Besciamella; 
- qualche noce di burro; 

Per prima cosa bisogna cuocere il riso,  lasciamolo un pò al dente (possiamo farlo in due modi a mò di risotto oppure in abbondante acqua salata, io preferisco la seconda opzione);
Una volta cotto il riso, scoliamo e condiremo  con il sugo classico e parmigiano in una terrina;
Prendiamo una bella pirofila, alla base metteremo qualche noce di burro ed un pò di sugo, adageremo uno strato di riso, non spesso abbastanza sottile un mezzo cm, ed andremo di ragù, scamorza (io la trito al mixer) parmigiano ed un pò di besciamella a chi piace; 
Continuiamo a strati cosi, in ultimo abbondante parmigiano, ragù e scamorza (avremo poi quella bella crosticina croccante e saporita);
Accendiamo il forno,  preferisco in modo  statico  220° e dopo aver coperto la pirofila con un pò di carta forno in modo che non si bruci, lasciamo cuocerlo per una  mezz'  ora, poi scopriamo e lasciamo fino a che il tutto sia di gradimento ai nostri occhi ed al nostro palato. 


mercoledì 13 dicembre 2017

Parte del mio Workflo

Non molto tempo fa, una mia cara cugina decise di passare il pomeriggio da me, conoscendomi, sempre alle prese con tremila cose, mi disse; se hai da fare in cucina o altro, fai pure le tue faccende;
Io: A dire il vero ho fatto tutto, mi son ritagliata un'oretta per me e visto che ci sei ti mostro una cosa; "come processo una foto", sai quanti vorrebbero essere al tuo posto in questo momento . . . . Lei sbalordita ed attonita mi ha osservata intenta all'opera, cercava di capire non capendo nulla di fotografia, è rimasta colpita dal prima al dopo, non faceva altro che meravigliarsi. 
Si quell'immagine in partenza sarebbe stata da cestinare, la foto era piatta e con il mio stile si è fatta notare, tanto da risultare ai suo occhi addirittura meravigliosa, un vero capolavoro . . . . 
Quel pomeriggio fu galeotto, mi ero ripromessa da un pò di formulare un post per sommi capi del mio workflo (flusso di lavoro) considerando che ogni genere di foto ha il flusso a sè. 
Parto sempre da Camera RAW, non scatto in JPEG solo in casi estremi ( qui ci sarebbe da scrivere un libro, su cos'è un file Raw , quali settaggi usare e come dosarli nelle 8 tab dell'interfaccia ACR, perchè scattare in RAW, (cosa che consiglio a tutti) ecc. ecc.) chiudo in Photoshop con le varie regolazioni di curve, livelli ecc. ( ed anche qui ci sarebbe da scrivere un mare di cose) . . . . . .


1. Ecco il file di partenza, che apro in ACR (Adobe Camera RAW) cosi nella sua veste "Grezza" (un termine che amo in materia fotografica vuol dire che ancora è allo stato brado, va addomesticato, un pò come me libero, selvaggio) ; 




2. Questa è l'interfaccia di ACR del pannello Base dove regolo il bilanciamento del bianco (se necessario), l'esposizione, il contrasto, le luci, in tal caso le ombre ed i bianchi li lascio cosi, riduco un pò i neri, passo alla chiarezza, dosandone quella che ritengo più di gradimento;



3. Poi passo ad Adobe Photoshop : qui termina il mio flusso di lavoro con la regolazione delle curve, dei livelli e l'aggiunta del nome;




4. Ed infine, prima di chiudere controllo la composizione: qui rispetta il metodo diagonale perchè i punti di attenzione sono situati proprio sulle diagonali ed è per quello che l'immagine risulta più piacevole agli occhi di chi osserva, in quanto gli elementi principali (l'Uva ed i suoi acini ) corrono lungo queste linee; 


Il mio motto è "partire sempre da un buono scatto" solo cosi si è a metà dell'opera .
Premetto che quando ai primordi chiedevo consigli ai più esperti, mi domandavano ma scatti in RAW o in JPEG???? ci fornisci i dati di scatto? 
Io che neanche sapevo cosa volesse dire la parola RAW figuriamoci i dati di scatto . . . . Oggi so cosa vogliono dire entrambe e non solo, non vi nascondo che la notte prima di andare a letto leggo sempre qualche buon libro di fotografia, ad oggi ne ho letti davvero tanti . 
Soddisfatta, orgogliosa, fiera, spero d'incoraggiare chi come me ha questa passione, voglia di sapere, conoscere cos'è la fotografia e come dare al meglio ciò che si vede da quel mirino .
Spero di esser stata utile a chi spesso mi domanda, come fai a fare foto cosi?????

- che Luce usi per dipingere cosi?

- scommetto che è il Light Painting?

- che tecnica usi per ottenere queste foto?

- che programma usi per ottenere queste foto?

- usi Photoshop per avere questi risultati? 

- è uno scatto o una riproduzione in post?


a Tutti voi rispondo:


A dire il vero ho cercato la mia luce o meglio dipingo con la mia ombra oppure con l'oscurità ed un fil di luce , la maggior parte degli scatti di questo genere li ho realizzati quasi al buio con uno spiraglio di luce Naturale e non artificiale, il resto avviene in fase di sviluppo.  


La Fotografia è un insieme di cose, è l'unione della testa, del cuore, della mente, delle emozioni, le stesse che provi al momento dello scatto devi esser in grado di trasferirle a quello scatto. B.C.

(mi scuso per gli orrori grammaticali)

Se ti è piaciuto questo post condividilo, magari a qualcuno potrebbe interessare. 



giovedì 12 ottobre 2017

Mi è Doveroso Ringraziare la Rubrica Tutto il Bello che c'è della Testata Giornalistica di Rai 2, nel nome di Silvia Vaccarezza

Non molto tempo fa in un post su facebook, annunciavo che la nuova stagione della medesima testata si sarebbe colorata indirettamente da me.
 Il giovedi l'appuntamento è fisso subito dopo il tg2 guardo sempre con immenso piacere Tutto il bello che c'è , oggi resto senza parole e con lacrime di gioia, di emozione continuo a guardare . . Onorata di veder qualcosa di mio li, mentre si parla del Bello, Grazie Silvia, Grazie alla Rubrica ed alla testata giornalistica di Rai 2. Per chi volesse vedere la puntata qui il Link, puntata del 12 Ottobre 2017
Ancora Grazie Silvia.
Una Lucana
La conduttrice Silvia Vaccarezza e la mia Ladybug 

In Studio Giuseppe Trieste, Presidente di Fiaba ( Onlus) da sempre si batte per il superamento di barriere architettoniche e Silvia Vaccarezza, conduttrice della Rubrica.
Le mie amate Orchidee selvatiche sulla sinistra e sullo sfondo la mia Ladybug
In Studio Giuseppe Trieste, Presidente di Fiaba ( Onlus) da sempre si batte per il superamento di barriere architettoniche e Silvia Vaccarezza, conduttrice della Rubrica.
Qui l'albero di Giuda del mio giardino
In Studio Giuseppe Trieste, Presidente di Fiaba ( Onlus) da sempre si batte per il superamento di barriere architettoniche e Silvia Vaccarezza, conduttrice della Rubrica.
Ancora una mia Ladybug






domenica 8 ottobre 2017

Ricetta "A Panedda Mbuttuta" alla Nonna Rita

Molti di voi mi hanno chiesto cos'è quel pane e cosa c'è dentro .
Mi accingo a scrivervi la variante della "Panella imbottita" alla Nonna Rita (Mia Madre).




Come da tradizione questo pane è solito consumarlo per la colazione quando si fanno lavori in campagna, tipo la vendemmia, la raccolta delle olive ed altro.
La ricetta varia da paese a paese e da Regione a Regione.
Noi a casa mia, in Lucania ed in quel di Paterno (PZ) la prepariamo cosi:
- svuotiamo la pagnotta di pane un po rafferma almeno due giorni prima d imbottirla, poi friggiamo i peperoni ed aggiungiamo la salsiccia sotto sugna verso la fine, cosi che si scioglie quel po di grasso attorno in modo che si insaporisca con il tutto.
La variante Lucana: alcuni aggiungono le uova sbattute a fine cottura dei peperoni e salsiccia, non proprio una frittata. . . . il tutto poi vien versato nella pagnotta svuotata ad arte, la sera prima di fare i lavori cossi che per l indomani s inzuppa bene bene e quando lo mangi ti senti su un altro pianeta. . . Guai a non leccarsi le mani .


Provatela e fatemi sapere












sabato 7 ottobre 2017

Il "Prima" e il "Dopo" di un mio scatto

Dedicato a chi spesso mi domanda come fai a fare foto cosi?

- che Luce usi per dipingere cosi?

- scommetto che è il Light Painting?

- che tecnica usi per ottenere queste foto?

- che programma usi per ottenere queste foto?

- usi Photoshop per avere questi risultati? 

- è uno scatto o una riproduzione in post?


a Tutti voi rispondo:


Bhè a dire il vero ho cercato la mia luce o meglio dipingo con la mia ombra oppure con l'oscurità ed un fil di luce . . . La maggior parte degli scatti li ho realizzati quasi al buio con uno spiraglio di luce Naturale e non artificiale, se si parte da un buono scatto si fa poco in post, nel mio piccolo sviluppo il file Raw in ACR (Adobe Camera Raw) , (come da foto) 

 regolandone il bilanciamento del bianco, le tonalità, la chiarezza, luci ed ombre,  in photoshop termino dando una lieve regolata alle curve ed aggiungo la firma. 
Questa è la mia tecnica : "paint with the shadow" B.C.


Spero di esservi stata di aiuto.

venerdì 6 ottobre 2017

Ricetta dei "Peperoni imbottiti" alla Nonna Rita

Come promesso ecco a voi la ricetta dei "Peperoni imbottiti" alla Nonna Rita (mia Madre)



 Ingredienti: (Le dosi variano in base al quantitativo di peperoni, io mi regolo ad occhio)
- Peperoni freschi (Tipo corno di bue op. tipo Senise);
- Mollica di pane raffermo;
- Pecorino grattugiato;
- Uova;
- Origano;
- Aglio ;
- Acciughe sott' olio (prive di lisca centrale);
- Olio di oliva;
- Sale e pepe q.b.


 PROCEDIMENTO :
Lavare i peperoni, farli asciugare un po, privarli della parte superiore e cavarne i semi;
Intanto prepariamo un trito di aglio, poniamo l'olio in una padella ed accendiamo il gas,  ivi faremo rosolar le acciughe che si scioglieranno assieme all'aglio, poi uniremo la mollica di pane, giusto un paio di minuti per farla insaporire, spegniamo il gas per far si che si raffreddi il tutto.
Intanto sbattiamo le uova unite al formaggio con una spolverata di origano, un pizzico di sale e versiamo il tutto nella mollica che si sarà rafreddata, amalgamiamo il tutto aiutandoci con le mani o con un cucchiaio di legno, poi inizieremo a riempire i peperoni che adageremo su una teglia coperta da carta forno. Accendiamo il forno a 250° ed inforneremo per 15-20 minuti, ovvio regolatevi ogni forno varia. Una volta raffreddati possiamo porli in freezer, io uso  metterne 6 per busta dopo averli avvolti  in carta stagnola . . . . Cosi avrete le provviste per l'inverno.
Ovvio chi ne avesse piacere può mangiarli anche subito, io ne preparo tanti cosi l'inverno solo che li tiro la mattina dal freezer e son pronti a pranzo, solo una scaldata veloce o vicino al calore del camino, stufa a legna  (come nel mio caso) termosifone o microonde  .
B.C.

 E poi fatemi sapere ;-)







martedì 6 settembre 2016

Breve Riflessione e Ringraziamento sulla Mostra Fotografica del 24 Agosto 2016. Foto con alcuni di voi

 A distanza di alcuni giorni, scusandomene per il ritardo, mi è doveroso Ringraziare, quanti la sera del 24 Agosto  mi hanno voluta abbracciare, ringraziare e complimentarsi con me, venuti da lontano e non.  Sono contentissima ! C'è stato un grande afflusso di persone, tutte hanno largamente apprezzato,  molte erano  preparate fotograficamente, un piacere quindi disquisire con con loro, alcuni paesani increduli che io fossi addirittura di qui  . . .  Un  successo senza precedenti (per me),  l'impegno, la passione, il mio amore, il lavoro svolto in questi ultimi anni, i sacrifici, la dedizione, la sensibilità,  sono stati quindi premiati. Pubblico in seguito alcune immagini della mostra con alcuni di voi.
Nora alle prese con il Manifesto
 Un doveroso Grazie ai ragazzi che mi hanno aiutata nell'allestire la mostra e nel toglierla, Donato, Rocco, Enrico, Nora, Anna ed Enrica. 
Ancora Grazie a tutti coloro che hanno visitato la mostra e a tutti quelli che mi hanno sostenuta ed incoraggiata, grazie a chi non ha mai smesso di credere in me, dandomi sempre il dovuto sostegno,  grazie  all' Associazione teatrale Culturale Marsicana, nel nome del Presidente Maria Barbante, che mi ha dato questa grande possibilità, di potermi raccontare attraverso i miei occhi . . . 
Rocco, alle prese con il supporto
Anna, mi ha aiutata ad appendere oltre 70 foto, ed Enrica a toglierle

 Alcuni dei tanti visitatori

 Dalla sinistra: Antonietta (Marsicana Doc), Valentina, io, Valentino, Antonietta e Vincenzo (dalla Lombardia, loro hanno origini Lucane, di Abriola)

Semplicemente Saverio ( dalla Toscana, anche lui ha origini Lucane, di Marsico Nuovo)


Lei semplicemente Luciana e parte della sua Famiglia (dalla Lombardia,  suo marito ha origini di Marsico Nuovo)

lunedì 5 settembre 2016

Durante la Veglia alla Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano

Tra canti, preghiere, i suoi fedeli e pellegrini intonano suoni dorati . . . . Questa emozionante melodia è la zampogna
Un Video da ascoltare . . . . . osservando La Regina . . . . .



lunedì 22 agosto 2016

Mostra Fotografica 24 Agosto 2016 a Marsico Nuovo (PZ)

 In occasione del XIII Festival di Artisti di Strada,  organizzato dall’Associazione Teatrale Culturale Marsicana, il 24 Agosto 2016, alle ore 20:30 presso il Viale Regina Margherita a Marsico Nuovo (PZ), da cornice a questa splendida serata oltre a giocolieri, clawn, maghi,
pittori, ci sarà in esclusiva la Mostra Fotografica “Viaggio Tra Borghi e Natura” curata da Barbara Cirigliano.
L’esposizione visitabile in occasione della serata, lungo il Viale Regina Margherita, nei pressi della villa Comunale, è un’ode alla bellezza ed alle meraviglie della Natura, dei Borghi, dei volti che la vivono, passando dal paesaggio al close-up,  un percorso emozionale attraverso il quale, la fotografa Naturalista Lucana, Barbara Cirigliano vi condurrà tra le meraviglie della sua Terra, occasione in cui lei stessa si racconterà, con la speranza che ognuno di noi sviluppi la consapevolezza di volerlo proteggere, preservare, difendere, diffondere, quel mondo che tanto ama, il magico mondo della Natura . . . . . . Uno dei mezzi, attraverso il quale Barbara mette a nudo se stessa, la sua anima, le sue emozioni i propri sentimenti è proprio la fotografia, qualunque sia il soggetto ritratto, grazie al quale viene esaltato questo tripudio di emozioni, per poi essere condivise con chi le osserva.
Barbara da tempo s’impegna a dar voce e valore ai luoghi, ed  alla Natura, unendo la passione per la fotografia all’amore encomiabile per la sua terra, lei stessa ha avuto  la possibilità di poter raccontare tali meraviglie anche attraverso canali Nazionali,  come la testata giornalistica di Rai 2 Si Viaggiare proprio perché vincitrice per la medesima testata di due concorsi fotografici.
Svariati i concorsi che la vedono vincitrice, annoveriamo, Primo classificato a  l’escursione più bella dell’anno 2013 per la Basilicata - primo classificato per il concorso Scatto nel Borgo 2015 indetto dal Comune di Brienza, primo classificato nella categoria a Colori, per il concorso indetto dalla Fondazione Serenità, l'anziano Lucano Aprile 2016, svariati i riconoscimenti ottenuti nel mondo della fotografia a livello Nazionale ed Internazionale,   diverse sono state le sue esposizioni fotografiche, le sue foto raccontano, emozionano, trasmettono ed invitano a vivere la Natura.
Attraverso la rete Barbara riesce a diffondere a trasmettere tali meraviglie, lei ideatrice, curatrice, cacciatrice ed admin di alcune pagine Facebook, tra le quali annoveriamo Viaggio tra Borghi e naturaOrchidee della Basilicata
Donne che amano la montagna
ed infine il Blog 
http://viaggiotraborghienatura.blogspot.it/
 (   Lei fa parte del Gruppo Italiano di Ricercatori Orchidee Spontanee ( G.I.R.O.S. - Gruppo Italiano Ricerca Orchidee Spontanee )).
Oggi Barbara è seguitissima, per il suo modo umile e garbato di fare, come la definiscono i suoi fan, una persona semplice che parla con il cuore, che non ha paura di sporcarsi le mani, disponibile con tutti aperta al dialogo ed al confronto, molti i Fan che hanno voluta conoscerla di persona . Lei stessa ci svela, che il segreto del successo, “è semplicemente essere se stessi” . 
Autodidatta, ha imparato a fotografare leggendo svariati testi di fotografia, seguendo tutorial in rete, osservando, ascoltando i consigli di esperti, utilizza solo attrezzatura Canon.
Un suo fedelissimo Fan di nome Nello, leggendo l’anteprima della sua Biografia, dice: Sei stata educatamente omertosa , hai voluto parlare solo della tua scorza della tua pelle bruciata dal freddo e dal sole e dalla fatica , hai omesso quello che sei veramente , e l'hai fatto sicuramente per delicatezza per sensibilità .Hai omesso che ..cuore ..mente e anima suonano tre strumenti differenti , e ognuno di loro ha ritmi tempi e armonie diverse , ma magicamente tu riesci a farne melodie , alchimia perfetta tra te e la natura.
Quando smetterò di Emozionarmi di fronte agli spettacoli della Natura, vorrà dire che la mia anima sarà malata . . (Barbara Cirigliano) 

Mi scuso per gli "orrori Grammaticali"